Bomba di mercato: arrivato il nuovo olandese della Fincantieri… infortunato!

 

Ebbene si, questa volta il colpaccio è stato fatto, dopo il successo della campagna acquisti della scorsa stagione che, grazie al procuratore Provenzano, ha portato alla compagine cantierina giocatori pachistani di spessore ed elevate doti tecniche quali Scagaz, Spudaz e Scubaz (ovviamente parliamo di criket), la dirigenza monfalconese ha, nuovamente, intrapreso la strada dell’acquisto in contrassegno per completare il tassello mancante alla già ottima rosa di questa stagione.

 

Dopo intense trattative con i mezzi più sofisticati e segretissimi per evitare lo spionaggio delle squadre rivali (è stato persino segnalato un viaviai continuo di pantigane viaggiatrici che, quotidianamente, instancabilmente e arditamente, coprivano i chilomentri che separano il nuovo campo con la base logistica di Marina Julia), la bomba di mercato ha potuto esplodere con la definitiva partenza dalla terra dei mulini di Danny Van Glaughen. 

Danny Van Glaughen

E’ proprio in Olanda che il sempre attento Cavaliere ammiraglio di Dalmazia de’ Visaggiovich, è andato a giocare le carte migliori. Con una strategia finanziaria da speculatore di borsa ed una vasta competenza in tecniche del fufignezo si è giunti alla conclusione della trattativa che tutti speravano. L’acquisto del fortissimo difensore VAN GLAUGHEN, assieme al 5% della scarpa destra di De Nojer e una prelazione del 12% sul polsino di Taekema, azioni che, sempre grazie alla pressante tattica di mercato del Cavaliere, si sono potute trasformare in uno stereo della Filips.

 

Conclusa la trattativa si aspettava solo l’arrivo del fuoriclasse che, come buona tradizione cantierina impone, ha subito qualche contrattempo… il pacco è arrivato ma, per la tristezza della dirigenza, al posto dello stereo vi sono stati inseriti dei mattoni… mattoni che, haimè, durante il trasporto hanno colpito VAN GLAUGHEN (che, per una strategia di economia viaggiava nel pacco) (in contrassegno non assicurato) al braccio procurandogli una frattura per colpa della quale dovrà rimanere fermo per qualche mese.

 

All’uscita del pacco il biondo e alto arancione affermava: “si, bon dai… almeno l’aereo non è precipitato”, rassicurato anche dal fatto che è arrivato via mare (segnaliamo una grande esperienza di vela del Van Glaughen nella classe PESSIMIST) il giocatore esclamava “e bon, ma fino al campo sai quanti incidenti possiamo fare”…

 

Arrivato al campo di gioco (ancora in fase conclusiva dei lavori) commentava il nuovissimo impianto con “non è che crollerà quel muro dietro la porta” (con grandissima ravanata di scroto da parte del sottoscritto) per poi deliziare i presenti con una dimostrazione della sua bravura… ad una mano.

 

La società e i giocatori tutti attendono al più presto il rientro nell’hockey giocato di Van Glaughen che, nel frattempo, è stato inserito nel programma di caccia al sorzo viaggiatore che non viaggia più ma che si è stabilito in prossimità del campo.

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