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La nazionale italiana si prepara ad affrontare Svizzera,
Austria e Rep.Ceca agli europei romani.
Tutte le squadre si allenano duramente e quando arriva il giorno della prima
partita sono al meglio della forma, ma gli austriaci battono gli azzurri che
rimediano una magra figura. Dopo la sconfitta il morale della squadra
italiana è a terra. La Federazione, intuisce che è di vitale importanza
vincere la partita successiva con la Svizzera e incarica quindi un gruppo di
esperti per ricercare i motivi dello scarso risultato ottenuto. Gli esperti
scoprono così che gli austriaci avevano 11 uomini in campo e un allenatore,
mentre la squadra italiana aveva un uomo che giocava e 11 tra allenatori,
accompagnatori, preparatori, amici degli accompagnatori e dirigenti. Preso
atto della situazione, la Federazione da una chiara prova di capacità
gestionale ingaggiando immediatamente una società di consulenza argentina
per investigare nel dettaglio la struttura della squadra italiana.Dopo molte
ore di duro lavoro, i consulenti giungono alla conclusione che nella squadra
ci sono troppe persone a comandare e troppe poche a giocare. Si decide
allora di modificare l’organigramma della squadra secondo il seguente
schema:
- quattro allenatori
- due supervisori degli allenatori
- un capo dei supervisori
- un giocatore.
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Purtroppo la “rivoluzione” non da i risultati sperati e il
pareggio raggiunto all’ultimo minuto con la Svizzera, estromette gli azzurri
dalle semifinali.
La Federazione licenzia immediatamente il giocatore visti gli scarsi
risultati ottenuti sul campo, ma non si dimentica del “gruppo di comando”
riconoscendo a quest’ultimo un premio speciale in denaro per il grande
impegno dimostrato. Infatti i consulenti hanno preparato un nuovo rapporto
dove viene evidenziata l’ottima gestione tecnico-tattica, incolpando
sostanzialmente dell’insuccesso il materiale tecnico a disposizione.
Attualmente la Federazione italiana è impegnata a contattare
diversi produttori di bastoni.
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