...."Pubblichiamo di seguito due articoli apparsi sul Forum di Hockeylove.it a firma di un fantomatico "Capo redazione hockey mercato - Angolo di Lollo".

Li abbiamo trovati molto divertenti e abbiamo deciso di pubblicarli nell'Angolo. Preghiamo comunque l'anonimo autore di contattarci".....

Crone e Eimar alla Fincantieri

Alcune indiscrezioni, trapelate dall’ufficio stampa della A.R.Fincantieri, danno in arrivo a Monfalcone proprio i due tedeschi che hanno appena lasciato la nostra capitale; la misteriosa ed alquanto fortunosa successione di eventi (a cui si sta interessando anche Dan Brown – ndr) che ha portato Crone ed Eimer ad incontrare un giovane, abile e già esperto, politico Cantierino, sembra aver inciso profondamente sulla decisione di ritardare il rientro in bundesliga al 2006 (si legge sul contratto preliminare dell’impegno per una sola stagione). In breve: a causa di un banalissimo guasto alla vettura che li stava portando all’aeroporto internazionale di Monaco di Baviera, i due fortissimi nazionali hanno dovuto fare tappa forzata a Trieste per usufruire del servizio di una locale autofficina meccanica; il responsabile del settore piccoli guasti, dopo una accurata analisi, comunica ai malcapitati che sono necessarie un paio d’ore ed un centinaio di euro per la riparazione; i due, più seccati per la lunga attesa che per il costo dell’operazione, chiedono gli venga indicato il miglior posto di ristoro della zona; nel breve tragitto che li avrebbe portati al prestigioso Antico Buffet da Vito vengono riconosciuti dall’ultimo discendente di una nobile famiglia di talent-scout hockeystici, il Conte di Bottazzo Franco Pribaz; l’astuto Conte accompagna personalmente i giovani campioni, ormai affamati ed esausti, ed una volta arrivati alla locanda, li annuncia ai numerosi clienti elencando la lunga lista di titoli, trofei e vittorie acquisite, li presenta al titolare, che nel frattempo avvertiva la dirigenza Cantierina, li fa accomodare nella sala grande dei trofei, dove spicca la foto di Philippe e Christoph che alzano la coppa italia, ed, infine, enuncia loro l’infinita varietà di birre disponibili nel menù. Da questo indimenticabile momento in poi il conte intrattiene i suoi ospiti con numerosi racconti di tornei in Germania, lunghi viaggi e descrizioni minuziose di tutte le birrerie bavaresi fino all’arrivo dell’onorevole, il quale contando ben 63 boccali di birra vuoti sul tavolo non fa altro che sottoporre ai due il contratto preliminare. Sembra che proprio il fare nobile del Conte e dei suoi modi gentili e la tempestività dell’onorevole abbiano convinto i campioni tedeschi a posticipare il rientro in Germania ed a mettere temporaneamente radici nella vicina Aurisina (prestigiosa zona residenziale della Venezia-Giulia).

Conferenza stampa

L’improvvisa coinvolgente passione per la politica stimola la fertilissima mente del Conte di Bottazzo a cercare nuove situazioni per lanciare il patrimonio di talenti hockeystici giuliani nel mondo. Nella prima conferenza tenuta in una bella giornata di sole, a pochi giorni dalla partenza per la Baviera (c’è in gioco la conclusione del doppio affare Eimer-Crone) nella sala stampa dell’Antico Buffet da Vito, viene esposto il documento programmatico denominato “metodo per valorizzare gli atleti della Venezia Giulia in Italia e nel mondo”. Il corposo elaborato vuole essere uno strumento d’ausilio ai dirigenti delle ormai 2 sole società rimaste in regione (erano 6 nel 1998 e ben 10 nel 1986, praticamente un campionato cittadino tipo Buenos Aires in Argentina) oltre che ad essere una mera propaganda per farsi spazio tra gli statisti che già ben rappresentano l’immagine dello sport triestino. L’autorevole Nobile è sereno ed espone i punti chiave del suo programma in modo conciso ed esaustivo; in seguito risponde con estrema pacatezza alle domande dei numerosi giornalisti accorsi all’eccezionale evento riguardo i risultati ottenuti dalle squadre locali nelle ultime stagioni, finché un inviato del Primorski Dvevnik (giornale di ideologia e cultura politica favorevole alla Famiglia del Conte ma di organizzazione civile ed etnica diametralmente opposta, ndr) pone una domanda provocatoria: “… non le sembra che una squadra che ha guadagnato la permanenza in serie A2 per un unico e striminzito gol di scarto sulla diretta avversaria, che ha perso tutti i talenti argentini, che ha rinunciato a mettere in campo campioni dal valore inestimabile e di esperienza internazionale quali Trotovsek e Pecjak per dar spazio a due sconosciuti olandesi, sia attualmente formata da pipponi galattici che pensano solo ad ubriacarsi prima, durante e dopo gli incontri piuttosto che da giovani talenti giuliani?”. La sala ammutolisce, gli occhi del pubblico si fissano sul volto inespressivo del relatore; tutto ad un tratto si sente alzarsi il vento, si vede oscurasi il cielo, si sente il fragore del tuono invadere la sala, un leggero tremore del terreno fa pensare alla terribile notte di maggio del 1976… gli occhi del Conte si iniettano di sangue, il collo si gonfia, le labbra si schiudono facendo intravedere i canini appuntiti, la prima fila dirà poi di aver sentito perfino il battito del cuore; ed ecco uscire un fiume in piena, tanto che due ospiti provenienti da Nuova Vajont in preda al panico fuggono frettolosamente dal locale: “…ERA DAI TEMPI DI GIORGIO SIMSIG E CLAUDIO CANDOTTI CHE NON VEDEVO A TRIESTE DEI TALENTI DI QUESTO CALIBRO, RAGAZZI FORTI FISICAMENTE, CON UNA FORZA DI VOLONTA’ CHE LI SPINGE AD AFFRONTARE GLI ALLENAMENTI FINO ALLE UNDICI DI SERA NEL RIGIDO INVERNO DI PROSECCO BATTUTO DA RAFFICHE DI BORA A 140 KM ORARI…” un attimo di pausa fa riprendere il respiro all’intera sala, ma la forza devastante sembra essere ancora viva: “… SE SOLO CI FOSSE UN ABILE STRATEGA AD AMALGAMARLI E FARNE UNA SQUADRA SI POTREBBERO RIPERCORRERE LE GLORIOSE GESTA DELL’HOCKEY CLUB TRIESTE UNICA, PER ORA, SQUADRA A PORTARE SULLE MAGLIE IL TRICOLORE NAZIONALE VICINO ALL’ALABARDA” ancora una pausa per il tempo di un secondo respiro: “voglio per ora citarvi solo due dei giocatori che hanno permesso alla A.R.Fincantieri di fare il salto di qualità, di passare dall’anonima serie B italiana alla serie A2 e successiva permanenza: il fenomenale italo-sloveno Norman Princival, capace di 12 centri in campionato 2005, tutti su azione; ci fossero stati meno giocatori stranieri con manie di protagonismo, il bottino sarebbe stato almeno il doppio; 90 sono le reti messe a segno dal bomber in campionati nazionali in soli quattro anni di presenza alla A.R.F.; il difensore centrale, il Principe dei Goliardi della Facoltà di Ingegneria Luca Toneatti, che coordina magistralmente la debole difesa cantierina facendosi carico di marcare gli avversari più temibili, ridicolizzando, a volte, attaccanti del calibro di DeBortoli, Crovetto, Tejbir, Jaroszewski, alzando di sabato in sabato un muro insormontabile, togliendosi, inoltre, la soddisfazione di andare a segno nell’importante incontro di play-out contro la malcapitata Juvenilia Uras”… 36 MINUTI DI APPLAUSI!!! Si conclude così, con un trionfo, la conferenza stampa, con il pubblico entusiasta di aver assistito alla foga con cui il Conte di Bottazzo Franco Pribaz ha messo a tacere coloro che vogliono male alla Venezia Giulia, con sonori e calorosi cori di sostenitori e curiosi che invitavano il Conte a rimanere con loro finché non fosse stata autografata anche l’ultima delle copie distribuite del prezioso documento; si registra inoltre un nuovo record del Buffet: alla fine della serata, i fusti di ottima birra, proveniente dalla pregiata Hofbräuhaus Traunstein della famiglia Josef Sailer KG - Hofgasse 6-11 - D-83278 Traunstein, contati vuoti, saranno ben 74.

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